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Benvenuti nella Città di Ercolano
| Questo è l'ingresso dell'antico anfiteatro
della città di Ercolano, di cui ho segnalato piu' volte lo stato
di degrado e indecoroso non degno di una città come Ercolano che
dovrebbe essere una cittadina basata soprattutto sul turismo. La cosa che piu' mi sbalordisce è l'indifferenza di questa gente che si bea tranquillamente in uno squallore simile e mi rivolgo soprattutto a tanti di quei personaggi che ogni giorno mostrano di essere così blasonati e come si dice "con la puzza sotto al naso".................. |
Senza raccolta differenziata Con la raccolta differenziata ... e certo è un'altra cosa i bidoni passano a due!!!

.........questo invece e' il litorale a pochi metri dalla famosa Villa Favorita e quella che sfocia non e' proprio acqua minerale, è praticamente la fogna!!!
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Questa storiella mi fu raccontata da un mio caro
amico persona di pensiero molto raffinato e di grande umanità. E' tratta da una poesia del Principe De Curtis e con tanto cuore la dedico alla gran parte dei miei cari concittadini della "moderna" cittadina di Ercolano. E' la storia di un Principe un Giudice ed un Serpente, mi sono permesso di cambiare i testi al fine di omaggiare i miei cari Ercolanesi, ma sostanzialmente il messaggio rimane tale al pensiero del grande Toto'. Era una splendida mattina ed il Principe passeggiava per una stradina di un bel bosco in sella al suo cavallo e con occhio ben aguzzo e cuor che tutto accetta, ammirava con gran modestia tutto cio' che il destin in li prostra. Fu proprio lì che ad un tratto dall'alto del suo cavallo scorse in un cespuglio un grosso sasso che con potenza non certo per raffinatezza ma per effetto del sol peso, tratteneva immobile una povera bestia dal famigerato nome "Serpe" Serpente: aiuto aiuto.... la prego "Signore" mi aiuti ad uscire da sotto a questo grosso sasso che ingiustamente la cattiveria di questo bosco ha fatto si che mi si ponesse addosso, ed ora io non riesco piu' a liberarmi da questa immane sorte ma se la sua veste mi da' permesso sapro' sicuro onorar il suo gesto....... e il Principe udite le parol del "Serpe" tiro' dietro il suo mantello e con audace mossa sebbene il suo livello non glielo permettesse , prevalse in lui il Cuor e non la Testa e sceso dall'alto del suo cavallo s'inchino' di fronte alla "povera bestia" e con la sua forza e gran prodezza , tiro' via il sasso e di quell'umile essere ne cambio' la sorte.......... Serpente: oh... grazie Principe senza di lei ne sarei sicuramente morto qual mai cosa potro' far per lei per ricompensar il suo nobile gesto..... Principe: niente, il mio cuore a cur del suo inventore ha suggerito in me in tuo favore riconducendoti con grossa gioia alla vita che per diritto e' per amore tutti noi ne abbiam una sola.... , oltreche' ti dico la trappola che incombeva te e i tuoi stessi, non per sorte ti era avversa, di sicur ti e' stata messa o per merito o per disprezzo.... e il Principe salvato il Serpente, si avvio' verso il suo cavallo e nel bel mentre risaliva in sella, il Serpente istantaneo e lesto attanaglio' con affilati denti il tallon del Principe ed inietto' in lui il suo unico nettare un potente veleno che agisce occulto nell'ingenuo corpo del tradito Principe..... Intanto, dietro alla siepe poco distante, un Giudice saggio osservando tutto dell'accaduto, intervenne alla scena e ne volle spiegazioni..... Principe: ma come Giudice, io mi sono dato sebbene la mia posizione non me lo consentisse in aiuto al Serpente e non credevo mi tradisse.... Giudice: capisco la sua ira, ma per prestar voi un buon giudizio vorrei che la scena mi ricostruireste... allora il Serpente si attorciglio' nuovamente nel cespuglio ed il Principe ne ripose sopra il sasso Giudice: ecco Principe, vedi, la scena e' di nuovo come ti era apparsa e di fronte ad essa potrei dirti molte cose ma mi limito all'essenziale in quanto non merita tante mie premesse, allor ti dico ..." Or che ai tuoi piedi hai di nuovo la povera bestia, saltaci sopra finche' non ne avvenga la sua meritata sorte "..... ecco questo e' il mio giudizio......................... Luigi Alba |
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L'ignoranza, la scorrettezza, la delinquenza ed altro che grava in questo paese, fanno si che degradi giorno per giorno, ecco la ragion per cui quotidianamente si riduce il numero di abitanti residenti in Ercolano. L'aspetto piu' devastante, a mio avviso, che distrugge Ercolano vittima da sempre, e' la mancanza di buon senso, derivante dalla mancanza di cultura, l'assenza di scuole medio superiori e di tutto cio' che potrebbe aumentare l'indice di istruzione del nostro paese, diventa elemento statico di una situazione ormai cronicizzata che si ripete in modo perpetuo. Molti temono la distruzione di Ercolano da parte di una eventuale attività eruttiva del Vesuvio, ma, Ercolano è già distrutta, anzi paradossalmente il post di una colata lavica, potrebbe dar riscontro alla sparizione definitiva di alcuni fotogrammi che a dir poco sono nauseanti. L'esodo di tutte le brave persone iniziato già da tempo dalla nostra città , rappresenta la vera fine di Ercolano e rivolgendomi al primo cittadino, sarebbe ora di provvedere con una "IDONEA" risoluzione dei veri problemi nella maniera piu' accurata e soprattutto piu' tempestiva al fine di dare un degno aspetto ad una delle località costituenti le perle del mediterraneo come la città di Ercolano. Mio grande desiderio era di ritrovare un giorno questa città migliorata sia sul piano socio-culturale nonché dal punto vista territoriale, a distanza di anni posso affermare che e' notevolmente peggiorata. L'unico desiderio attuale che c'è dentro di me, e' di andare via prima possibile da questo posto assurdo in quanto mi sono reso conto che nella mia città, regnerà sempre il detto:"ogni popolo ha il governo che merita". |